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§ Racconto: Francesca - IL MORSO DELL'AMORE
Londra,Medioevo.D'inverno,quando già alle quattro del pomeriggio si fa buio,Erika si apprestava a fare una delle sue solite spese,da cameriera;Ma,proprio mentre stava girando l'angolo,una figura scura la prese e la rapì;nessuno se ne accorse,anche perchè non c'era molta gente a quell'ora. Erika non poteva urlare, perchè l'ombra le tappava anche la bocca,oltre che stringerla.Arrivarono in un fienile,correndo più veloce del vento. La mise per terra,dopo di che la guardò;Erika lo vide;capelli grigiastri,bocca munita di zanne,occhi di ghiaccio,vestito di scuro,un mantello...ERA UN VAMPIRO,anche se Erika non poteva crederci. Il misterioso vampiro la guardò con rammarico;lei urlò:"perchè mi hai rapita?Chi sei!?!Che cosa ho fatto!?!" Lui le sorrise,maliziosamente;"piuttosto,chi sei TU,e come si permette certa gente di trattarti così..." -Così come?-Fece la ragazza; Lui le disse,con aria strana:"Da serva" -Ma io...sono una serva!-Disse Erika,timorosa dello sguardo lanciatogli dal vampiro-Chi sei tu?-Gli fece. -Morgan...credo sia il mio nome-Si sedette nella sua seggiola e alzò la testa:"Tu,invece,sei Erika vero?".Erika fece un cenno con la testa,sempre molto titubante e terrorizzata. Morgan si alzò e le disse:!"Ti ho rapita...perchè so quanto lavori duramente per soddisfare i più ricchi;ho deciso di tenerti prigioniera,nelle tenebre,con me.così dicendo,se ne andò,sigillando il portone del fienile,che,ovviamente,apparteneva a lui. Erika si mise a piangere,sdraiata su un cumulo di fieno:sarebbe stata li tutta la vita,nel buio più eterno,anche perchè,di finestre,nemmeno l'ombra. Molti giorni seguirono,e una sera,Morgan venne verso Erika,la prese per un braccio la graffiò con le sue unghie affilate,per poi prelevarle il suo sangue,facendo attenzione a non avvelenarla,coi suoi denti. La ragazza gemeva,ovvio che faceva male;dopo tutto finì;Morgan era soddisfatto.Erika ebbe timore:"Diventerò come te,vero!?!" Lui rise-No.Non ti ho avvelenata...se solo tutti i vampiri utilizzassero questo trucchetto,invece che uccidere le loro vittime!-Rise ancora. Erika sorrise;la risata di Morgan le metteva allegria. La notte seguente Erika chiese a Morgan:"Quando mi libererai?" Morgan non rispose.-Rispondimi,Morgan!Dimmi se mi libererai!- Il vampiro,con aria severa,disse:"Non lamentarti e prendi questo."Era un'abitino bianco. -L'ho fatta io-Annunciò Morgan-Ci ho lavorato per tre notti,ormai sono anni che indossi quei vestiti- Erika lo prese,e disse:"Grazie,davvero,io...'' Il vampiro disse:"Mettila,io mi giro." Erika fece tutto di corsa,timida com'era,e si infilò l'abito. -Fatto?-Disse Morgan; "Si".Erika confermò."Come mi sta"? Il vampiro la guardò come se avesse visto un angelo.Non rispose. Erika lo guardò:"Morgan"? "Non mi sta bene"? Lui venne verso di lei,la prese tra le sue braccia e la baciò,sempre con attenzione.Erika era esterrefatta. Giorni dopo,Morgan e Erika si stabilirono in una villetta abbandonata;lì avrebbe vissuto Morgan,nel buio totale,mentre Erika avrebbe trovato un lavoro più sopportabile,e avrebbe visto Morgan solo di notte;Le sembrava tutto un sogno,ma Erika si accorse che Morgan avrebbe per sempre fatto parte della sua vita.
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